
Primo viaggio in bici. Vaga tensione all’idea della strada, “tirella”, direbbe Bergonzoni, che se non c’è, non si riesce nemmeno a partire. La ritualità di un battesimo bagnato a Barbera, la vicinanza di ogni minuto di quegli amici che, anche viaggiando in solitaria, sono sempre con me. Partire così. Dalla Romagna all’Arzibanda, per il gusto e la scommessa di farlo. Libri, cartine, un bagaglio leggerissimo. E lei, rimessa a nuovo con la maestria di Gaetano della Clinica del ciclo, battezzata stasera, Nylon (detta Clarissa), pronti per quei 400 e spiccioli chilometri che ci aspettano.
“E io brindo, a chi è come me, al Bar della rabbia!”